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Snow Club ONE

Il numero 1 di questa rubrica non poteva che essere lo Snow club ONE. Abbiamo intervistato presidente, direttore tecnico e preparatore atletico del primo club di snowboard del CAM, Tommaso Conte che ha tanti progetti, una bella visione e una fortissima determinazione. Tra i suoi obiettivi quello di creare tanti campioni “fatti in casa”, una bella squadra della quale farà parte sicuramente anche Leon, suo figlio, venuto alla luce solo 10 giorni fa, il numero 

ONE! QUANTI ISCRITTI HA IL VOSTRO CLUB E COM'E' COMPOSTO LO STAFF? Al nostro snow club abbiamo 60 tesserati di cui 50 sono atleti dai 4 ai 18 anni, ma c’è anche qualche master. Quest’anno il nostro staff era composto da 5 allenatori, tutti del centro Italia e solo uno piemontese, Giuseppe Cargnino, già direttore tecnico Scuola Tecnici Federali di snowboard. 

QUAL È LA VOSTRA IDEA DI SCI CLUB, OVVERO LA VOSTRA MISSION? Lo snowboard è una vera e propria disciplina sportiva, ma da noi non era considerato così. Quindi ho deciso di creare il gruppo agonistico nel 2015 con 2/3 ragazzi, facendo una programmazione a lungo termine. Dopo 2 anni ci siamo affiliati alla FISI fondando il primo club ufficiale del centro sud Italia, (ecco perché si chiama snowclub ONE). Naturalmente speriamo di essere sempre i Numero 1, ma siamo felici che la nostra idea abbia ispirato la nascita di nuovi club e sezioni di snowboard. Le prime gare le abbiamo fatte in Abruzzo collezionando i subito alcuni titoli regionali, poi le abbiamo organizzate anche noi, come il gigante di Coppa Italia nel 2019 a Roccaraso programmata anche quest’anno, ma che poi, a causa del Covid, non è stata disputata. Annullati i campionati italiani dove i nostri 5 atleti, arrivati lo scorso anno nei primi 10, avrebbero voluto riconfermare e migliorare i propri risultati. 
I
L 2020 È STATO UN ANNO DIFFICILE AVETE RAGGIUNTO COMUNQUE DEGLI OBIETTIVI E DEI RISULTATI? Il nostro obiettivo principale e far capire che lo snowboard è una disciplina sportiva e che è molto adatta ai bimbi. Lo scivolamento laterale è più istintivo e quindi i piccoli non hanno difficoltà, specie all’inizio. Ottimi risultai li abbiamo ottenuti nelle FIS di boardercross e siamo andati in trasferta in Germania e in Austria, una meravigliosa esperienza per i nostri ragazzi. Grazie ai loro piazzamenti quest’anno siamo 12° nella classifica nazionale FISI dello snowboard. 

 DURANTE IL LOCKDOWN, SIETE RIMASTI IN CONTATTO CON I VOSTRI ATLETI, SOCI? QUALI INIZIATIVE AVETE INTRAPRESO? Noi abbiamo fatto webinar con atleti della nazionale Omar Viseintin, Tommaso Leoni e Raffaella Brutto che hanno dato ai ragazzi consigli sulla strategia e fatto delle vere sessioni di mental coaching. Via web abbiamo avviato anche la preparazione atletica. Sono laureato in scienze motorie, personal trainer e seguo alcuni progetti al Centro CONI di Formia. Quest’anno, invece, mi sono dedicato completamente ai miei ragazzi. 


ANCHE L’ESTATE SARÀ DIVERSA DALLE ALTRE. COME AFFRONTERETE LA PREPARAZIONE? COSA AVETE ORGANIZZATO? Partiremo per un allenamento di 10 giorni Les 2 Alpes dove c’è lo snowpark più grande d’Europa. Iniziamo alle 7 del mattino con le discipline speed (GS SL parallelo e boardercross) e dopo la merenda concludiamo col freestyle. 


UNA VOSTRA IDEA O PROPOSTA SULLO SCI CAMPANO.  Per fare appassionare i ragazzi a questo sport dovremmo sviluppare progetti con le scuole. E’ semplice avvicinarsi allo snowboard per chi non l’ha mai praticato, si acquisisce una dimestichezza immediata in maniera naturale ed è uno sport non è pericoloso. 

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